21/04/2009 (Personale TA Università Tecnico Amministrativo - Docenza - Stampa Comunicati)

Sosteniamo l'Università de L'Aquila

Le Segreterie Nazionali ieri hanno inviato una lettera (che riportiamo di seguito) al Ministro Gelmini per sostenere l'Università de L'Aquila in questo momento così complesso e difficile.
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Signor Ministro,

a due settimane dal sisma che ha colpito l’Abruzzo, è a nostro avviso necessario intraprendere con estrema urgenza una serie di interventi per consentire all’Università dell’Aquila di poter continuare ad operare nel transitorio; e, al tempo stesso, produrre da subito interventi di medio periodo che ne assicurino le prospettive di continuità per il futuro. Non sfugge a nessuno, per un Ateneo che conta tra gli iscritti tanti fuori-sede, il rischio di un allontanamento massiccio degli studenti qualora le azioni messe in atto non consentissero di dare il segno della necessaria continuità didattica e funzionale. Essenziale appare in questa fase la capacità di coordinare gli interventi per evitare che le azioni intraprese in nome della buona volontà rischino di sovrapporsi ed annullarsi a vicenda, o addirittura diventare controproducenti rispetto all’obiettivo centrale della continuità e della ricostruzione. Ad esito di un confronto locale, ci permettiamo di segnalare quali sono a nostro avviso le priorità di una possibile agenda di lavoro, che dovrebbe vedere attivi tutti i soggetti interessati, dagli Enti Locali agli organi di Ateneo, alle Organizzazioni Sindacali, con un forte coordinamento da parte del MIUR.

1) Fondo di Finanziamento Ordinario: prorogare per i prossimi anni il finanziamento sulla scorta dell’attuale numero di iscritti dell’Ateneo.

2) Infrastrutture: le più critiche appaiono quelle legate alle Facoltà di Medicina, per la distruzione dell’ospedale, e Ingegneria, in cui si sono salvati i laboratori, ma mancano le aule. Nel transitorio occorrono intese con altri Atenei, possibilmente in ambito regionale, per assicurare ai docenti e studenti aquilani la disponibilità di spazi e strutture in cui proseguire l’attività. Di nuovo, si segnala che la migrazione anche temporanea verso sedi fisicamente lontane pone serie ipoteche sulle possibilità di ripresa. Nel frattempo va definito un piano di ricostruzione con tempi rapidi; sono in corso verifiche di fattibilità che potrebbero condurre a piani operativi per la ricostruzione di un nuovo polo universitario attuabili in 18-24 mesi.

3) Occorrono misure di proroga di tutti i rapporti in essere, sia per gli specializzandi, sia per assegnisti di ricerca, dottorandi e precari, che vedono oggettivamente compromesse le attività di ricerca in essere. Misure che sul piano economico e su quello normativo consentano di fuoruscire dai vincoli delle norme generali e specifiche.

4) Occorre organizzare politiche di accoglienza in loco per gli studenti, sia attraverso il reperimento di alloggi, sia attraverso la messa a disposizione di prefabbricati (rapidi ed utili quelli in legno), in modo che il nuovo anno accademico possa contare su alloggi già disponibili.

5) Occorre un intervento concordato di intensificazione della rete del trasporto pubblico in ambito regionale ed extra-regionale (Lazio, Marche, Puglia), in modo da rendere possibile una mobilità sostenibile, per una fase non brevissima, vista la necessità crescente di muovere docenti e studenti su un territorio certo non dotato di collegamenti particolarmente agevoli. Si richiede la gratuità dei trasporti per gli studenti.

6) Per accrescere l’attrattività dell’Ateneo nella fase di ricostruzione ed evitare la dispersione studentesca verso altre sedi, si richiede la sospensione per un periodo da definirsi delle tasse universitarie, con corrispondente carico del medesimo importo del finanziamento dell’Ateneo da parte del MIUR.

Queste, Signor Ministro, sono le priorità emerse dal confronto locale. Le chiediamo un incontro di approfondimento, ricordando che le nostre strutture sul territorio sono fortemente attive in questa fase, e l’avvio di un tavolo di regia degli interventi programmati.

La preghiamo di gradire i migliori saluti.


FLC Cgil Domenico Pantaleo
Cisl Università Antonio Marsilia
UILPA UR AFAM Alberto Civica