LETTERA APERTA: LA CISL UNIVERSITA’ SI CONGRATULA CON IL MINISTRO MUSSI
Illustre Ministro,
il suo recente intervento a proposito dei precari nelle Università merita una particolare considerazione, specie perché è illuminante del Suo pensiero e si pone come ultimo atto di un attivismo verbale assolutamente improduttivo per il mondo universitario.
Ci aveva promesso adeguati aumenti per il finanziamento ordinario, ma ciò è avvenuto in maniera così contenuta da non consentire alle Università italiane nessuna forma di vero investimento.
Aveva promesso consistenti spazi concorsuali per i giovani ricercatori con nuove regole che consentissero concorsi nazionali destinati a premiare il merito ed evitare le fughe dei cervelli. Ma, senza tener conto dei nostri suggerimenti, si è ridotto a bandire concorsi per 1.050 ricercatori, con meccanismi poco chiari sul cofinanziamento, e secondo regole che favoriscono ancora una volta i “giochi” locali.
Aveva preconizzato un sistema di valutazione della ricerca assolutamente oggettivo per favorire la giusta valorizzazione delle Università più produttive e ha messo in essere uno strumento che, di fatto, dipende molto dal Ministro e, per di più, ha costi considerevoli che vanno a sottrarre risorse alla magra dotazione delle università italiane.
Aveva promesso confronti continui e tavoli tecnici con le OO.SS. per attivare una concertazione propositiva e utile per il miglioramento del sistema universitario. Ma di tutto questo niente e, in più, risulta perfino difficile avere un incontro degno di questo nome.
La lista potrebbe continuare, ma ci limitiamo al Suo ultimo sconcertante e sorprendente intervento sui precari. Dalla stampa abbiamo appreso del Suo personale impegno per fare in modo che gli Atenei vengano esclusi dalle stabilizzazioni. Questa presa di posizione è assolutamente contraria all’impegno esattamente da Lei assunto il giorno della presentazione delle firme raccolte nella campagna “perché noi no?”, finalizzata appunto ad estendere le stabilizzazioni al mondo universitario.
Questa lunga serie di fallimenti politici, naturale frutto di un vuoto chiacchierare sull’Università, in un Paese diverso avrebbe comportato seri problemi di permanenza. Ma, non così da noi!! Il Ministro dell’Università e della Ricerca scientifica resta al Suo posto e si mobilita perché niente di nuovo accada, facendo il gioco di quelle forze occulte (ma ora non tanto occulte!) che ormai da anni e in tutti i modi stanno screditando e mettendo sotto chiave il sistema universitario! Proprio per questo merita le nostre congratulazioni!
LA SEGRETERIA NAZIONALE
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