Precari UniversitÓ
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I contratti a progetto sono frutto di una trattativa privata fra datore di lavoro e dipendenti, che non sempre hanno lo stesso potere contrattuale. La mancanza di un contratto nazionale quadro ha determinato a volte condizioni di precariato a sfavore del lavoratore, altre volte invece possibilitÓ di retribuzioni molto alte.
In base all’articolo 61 del decreto legislativo 276/03 le parti devono definire un’attivitÓ produttiva ben identificabile funzionalmente collegata alla realizzazione di un risultato finale che pu˛ essere connessa all’attivitÓ principale oppure riguardare un'attivitÓ accessoria dell’impresa committente e i contratti di lavoro devono:

  • essere ricondotti ad uno o pi¨ progetti specifici o a programmi di lavoro oppure a fasi di un programma di lavoro che deve essere gestito autonomamente dal lavoratore a progetto in funzione del risultato;
  • prevedere l’indicazione della durata che deve essere determinata o determinabile.
In sostanza gli elementi caratterizzanti del rapporto di lavoro a progetto:
  • il progetto o programma o fasi di esso;
  • l’autonomia del collaboratore in funzione del risultato;
  • il coordinamento con il committente;
  • la durata che deve essere determinata o determinabile;
  • l’irrilevanza del tempo impiegato per l’esecuzione della prestazione;
  • l’assenza di un vincolo di subordinazione.
Per i requisiti di forma il rapporto a progetto deve essere stipulato in forma scritta e contenere:
  • l’indicazione della durata determinata o determinabile;
  • l’indicazione del progetto o programma;
  • l’indicazione del corrispettivo e dei criteri per la sua determinazione;
  • i tempi e le modalitÓ di pagamento;
  • la disciplina dei rimborsi spese;
  • le eventuali misure per la tutela e la sicurezza del collaboratore a progetto;
  • le forme di coordinamento del lavoratore a progetto con il committente sulla esecuzione.
Il contratto a progetto, come noto, secondo le regole del rapporto di lavoro autonomo, pu˛ essere rinnovato infinite volte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Co.Pro.

D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276.
Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla L. 14 febbraio 2003, n. 30.